Natura morta Louise Penny

Mi sembra incredibile che questo libro sia stato pubblicato, ancora più incredibile che sia passato tra le mani di un editor. La trama è sconnessa, la scrittura confusa. I personaggi sono tremendi, quasi tutti macchiette, alcuni stereotipati all’inverosimile. Le motivazioni dell’assassino sono così deboli da essere pressoché prive di logica. Quasi niente è credibile. Verso la fine c’è una scena d’azione che risulta semplicemente ridicola, assurda. Oltretutto, è estremamente fastidioso che numerosi temi importanti vengano buttati lì e poi lasciati a se stessi, come se servissero giusto a fare presenza (due su tutti, la discriminazione e il contrasto tra le comunità francofone e anglofone del Québec).

Ma tutto questo è niente in confronto alla terribile, penosa gestione del punto di vista: gli sbalzi sono così continui e così caotici che a tratti mi veniva la nausea, e non so se mi abbia irritato di più l’effetto alla lettura o la consapevolezza che questo libro è stato davvero pubblicato – così, in questo modo.