Purtroppo non è riuscito a piacermi. Complice la mancanza di contesto – la distopia è appena accennata – e soprattutto di un vero perché, mi è stato difficile immedesimarmi, e la patina irrealistica ha fatto quasi da schermo, impedendomi di percepire le sofferenze dei ragazzi e rendendo la storia poco coinvolgente ai miei occhi.
Salvo i dialoghi, il racconto dei rapporti che si sviluppano via via e la rappresentazione della folla, forse l’unico elemento del libro in cui King coglie davvero nel segno.