Nell’est dell’Ucraina, a pochi passi dalla Montagna Santa sulle rive del Severskij Donec, nel fermento del pellegrinaggio si incontrano e dialogano in un monastero due personaggi: la solitudine e le tante incertezze che emergono dietro l’ingenuo sfoggio di sicurezza di uno di loro fanno da innesco a una riflessione consolante sulla comune condizione degli esseri umani, sulla loro natura di anime erranti alla costante ricerca di risposte e di un orientamento nel caos.